Pelle e menopausa: meglio pensarci per tempo

Pelle e menopausa: cosa succede? Come cambia dopo i 50 anni? Scopri i segni a cui prestare attenzione e come contrastare l’invecchiamento cutaneo

Come cambia la pelle in menopausa? Il primo dato da sapere è che l’invecchiamento cutaneo non si manifesta allo stesso modo in tutte le donne. Un grande ruolo lo gioca il DNA individuale, il resto è affidato a un mix di stile di vita e cura della pelle, iniziata magari già prima dei 30 anni, quando al fattore età non ci si pensa.

Dopo la menopausa, in genere la pelle accusa la tendenza a diventare più secca e a cedere. Il motivo? La quantità di sebo si riduce, così come la capacità dell’epidermide di trattenere acqua. Inoltre, con il passare degli anni i tessuti perdono gradualmente compattezza e luminosità, tono ed elasticità. Fortunatamente, questi cambiamenti non avvengono appena cessa la funzionalità ovarica, ma fanno parte di un lento processo che parte dai 50 anni circa.

La secchezza cutanea, insieme alle reazioni vasomotorie causate dalla carenza degli estrogeni, sono responsabili di uno scarso adattamento ai cambiamenti ambientali che si manifestano in una maggiore suscettibilità agli sbalzi di temperatura con tendenza agli arrossamenti nelle pelle predisposte.

Come cambia il viso in menopausa

Rughe e cedimenti cutanei sono i “tradizionali” segni di invecchiamento a cui prestare attenzione. Ma in menopausa possono comparire inestetismi di vario tipo, come macchie, cheratosi (pelle ispessita) e teleangectasie capillari (venuzze visibili in superficie), tutti segni cioè del photoaging dovuto all’esposizione solare continua.

Ci sono poi donne che in menopausa manifestano problematiche cutanee più specifiche, legate alla loro storia individuale cutanea. È il caso, per esempio, di chi ha una pelle sensibile che può notare una maggiore reattività nei confronti dei fattori ambientali o un peggioramento di condizioni preesistenti come couperose e rosacea.

Altre donne, ancora, riscontrano un’accentuazione del rilassamento cutaneo che ha per conseguenza un ovale del viso meno definito. Infine, le donne con fototipo chiaro temono le discromie e il colorito poco uniforme.

Cosa fare per contrastare l’invecchiamento in menopausa?

Per mantenere la pelle in salute dopo i 50 anni, è importante adottare diverse azioni:

  • proteggere l’integrità della barriera cutanea;
  • correggere eventuali stati di disidratazione;
  • agire sul tono cutaneo allo scopo di contrastare il rilassamento e le rughe.

In menopausa occorre fornire alla pelle sostanze che accelerano il processo di riparazione dello strato corneo che, a causa del calo degli estrogeni tende a rallentare. In cosmesi esistono creme composte da peptidi biomimetici che, come dice la parola stessa, mimano il comportamento della pelle, ricostituendo le membrane cellulari che tengono unite le cellule. In questo modo la pelle si mantiene tonica e compatta. È il caso di Natural Face Caring – Cream di SATŌ in cui uno speciale ingrediente (Acetyl tetrapeptide-15) dona elasticità e morbidezza. Le Cellule Vegetali di Mela Svizzera contribuiscono a mantenere il colorito uniforme. allo scopo di mantenere la cute tonica e resistente. Essenziale è anche assicurare alla pelle una riserva di idratazione continua con acido ialuronico che evita la dispersione dell’acqua dagli strati superiori dell’epidermide.

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